Episodio 3 - Mi manca l'audiocassetta

Tutto in streaming: comodo, leggero, green… o forse no?

Ci abbiamo guadagnato davvero?

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Di cosa parla l'episodio?

Abbiamo smesso di possedere CD, vinili, videocassette. Oggi tutto è streaming: più leggero, più comodo, più green? Ma siamo sicuri che la smaterializzazione dell’intrattenimento sia un bene per l’ambiente... e per le persone? Ne parliamo con il musicista, dj e promoter Emiliano Tortora.

L'ospite

Emiliano Tortora è musicista, DJ e professore. Come promoter ha portato in Italia band del calibro dei Kraftwerk.
Insegna comunicazione all'Università Americana. Utilizza strumenti musicali sia analogici che digitali. Ha vissuto in prima persona il passaggio dai vinili ai CD fino allo streaming.

Intro
Ciao, sono Alice Oliveri e oggi abbiamo chiesto alle persone come ascoltano la musica.


Contenuti Esterni
Prima ho iniziato col vinile, adesso sto sul CD e poi quando voglio far finta di essere giovane mi metto sulle radio virtuali là sul telefonino. No,quando ero piccola avevo un portadischi, un lettore di dischi portatile proprio di quelli che ci mettevi i CD. Quello mi piaceva un sacco. Quello anche l'iPod, l'iPod, quello di prima generazione c'ha proprio la Ella così.

L'ascolto del vinile diventa quasi un rituale, cioè che proprio mi voglio sentire quel vinile e quindi te lo senti. Ovviamente poi il vinile essendo fatto di due lati oppure se sono più dischi, insomma più lati, comunque magari te lo ascolti più volte lo stesso lato e quindi è più immersivo.
L'ascolto invece in digitale è sempre molto di distrazione, appunto quasi come diventa una musica di sottofondo.
Compravi il CD, avevi speso €20, te lo ascoltavi fino in fondo e facevi piacere, invece così tanto è gratis, tra virgolette, €9 ti ascolti tutta la musica e quindi ti passa abbastanza.
Se un disco magari lo trovi impegnativo all'inizio, non è che ti ci rimetti più di tanto ad ascoltarlo.
L'unica cosa che mi manca è che forse sulla musica sempre digitale che non ho più dei supporti hard disk o cose del genere perché dopo che mi si è bruciato un hard disk con tutta quanta la mia catalugazione di musica ho rinunciato a rifare la stessa cosa.
Quindi adesso mi appoggio direttamente a delle piattaforme


Alice
Oggi ascoltiamo musica in streaming, guardiamo film senza possederli e la nostra libreria musicale è potenzialmente infinita. Molto diverso da quando quello che ascoltavamo si trovava su un supporto fisico ed eravamo più prudenti nell'acquisto.
Come ci ha cambiati la smaterializzazione della musica? Che differenza c'è tra possedere un numero limitato di copie di qualcosa che ci piace e invece accedere con un abbonamento a tutta la musica disponibile in ogni momento?
Cosa abbiamo perso e cosa abbiamo guadagnato nella transizione digitale?
Soprattutto su Sono due sistemi alternativi o possono convivere insieme?

Io sono Alice Oliveri e questo è Change My Mind, il podcast che sfida le convinzioni e luoghi comuni del nostro tempo.
Emiliano Tortora è musicista e DJ e come promoter ha portato in Italia band del calibro de Craftwork.
Insegna comunicazione all'università americana. Utilizza strumenti musicali sia analogici che digitali. Ha vissuto in prima persona il passaggio dai vinili ai CD fino allo streaming.

Benvenuto Emiliano.

Grazie Alice.

Alice
Allora Emiliano.Prima domanda. Se tu dovessi scegliere se buttare da una torre la musica dell'era analogica o quella dell'era digitale, quale butteresti e quale invece terresti?

Emiliano
Beh, eh butterei giù dalla torre eh quella digitale, onestamente, quindi terrei quella analogica se proprio dovessi sceglierne una.Senti, allora, partiamo subito dall'impatto ambientale, cioè spesso si dice che l'abbandono dei supporti fisici abbia reso l'industria musicale più sostenibile.

Alice
È effettivamente così?

Emiliano
Oddio, sinceramente non credo, nel senso che ormai, diciamo, per guadagnare gli artisti devono stare sempre in tour o comunque molto più di prima e stare in tour in quina, perché soprattutto i grandi tour, parliamo di bilici, tourbass che si muovono e quindi le emissioni sono superiori, immagino a quelle del produzione del vinile.

Alice
Certo, finché non si fa un live in streaming stavo pensando potrebbe essere una soluzione che li hanno già fatti, tra l'altro, se non sbaglio Travis Scott aveva fatto un super live su Twitch, insomma, una cosa in dove non c'è spettatori fisici, ma era tutto appunto in collegamento.
Ma invece a livello personale com'è cambiata la tua esperienza di ascolto e di lavoro con la musica negli anni?

Emiliano
L'esperienza di ascolto è cambiata perché adesso è più col telefono, insomma, Spotify, Amazon Music, Bandcamp, eccetera sono eh utilizzabili ovunque.
A casa, però sinceramente preferisco ascoltare vinile o CD ancora oggi di lavoro.
In realtà allora c'è un ci sono dei pro e ci sono dei contro perché con Con il discorso della digitalizzazione della musica si possono realizzare singoli album remix in ogni momento.
Eh, il problema è che non si guadagna niente. Considera che uno stream su Spotify vale 0,003 più o meno di media.
Quindi diciamo che per raggiungere le cifre di 10 vinili servono, a un calcolo approssimativo e rapido, quanto? 100.000 ascolti più o meno?

Alice
Ok.

Emiliano
Una roba del genere. Quindi ovviamente è tutto diverso, che è uno dei motivi per cui gli artisti sono suonati dal vivo.

Alice
Ok. E infatti, appunto, ne abbiamo parlato prima, ci andiamo adesso un po' più verticali, appunto.
La musica è anche live, infatti non è soltanto canzoni incise su un supporto fisico o su un server da streammare.
Tu hai fatto il promoter per tanti anni, quindi cosa è cambiato nella musica live e quanto è complessa la macchina di un live musicale?

Emiliano
La macchina di un live musicale è molto complessa, tra l'altro glielo insegno all'università, tu prima hai citato i Craftwork, diciamo, per organizzare un tour del genere ci vogliono diversi mesi, se non addirittura dura un anno.
La preproduzione è una parte molto molto lunga della macchina organizzativa, quindi parliamo di logistica, parliamo di noleggio, di mezzi audio, luci, eccetera, permessi, assicurazioni, una macchia bella, complessa, ecco, diciamo che attaccare gli strumenti, provare e poi il live sono proprio il minimo, sono un centesimo di quello che poi in realtà è il lavoro del che c'è dietro.

Alice
Uno studio del 2019 condotto dalle Università di Glasgow e Oslo, ha evidenziato che, sebbene la produzione di supporti fisici avesse un impatto ambientale rilevante, anche lo streaming digitale ha le sue criticità, cioè i server e le reti su cui la musica digitale viaggia richiedono un notevole consumo di energia e impattano al loro modo sulle emissioni di CO2.
Sarebbe preferibile scaricare o possedere i contenuti che vogliamo ascoltare o vedere più volte, cioè documenti, video e brani musicali sono più inquinanti se fruiti in streaming.
Un'ora di videoconferenza o streaming emetterebbe tra i 150 e i 1000 g di anidride carbonica.
Insomma, c'è una convinzione diffusa che digitale sia più ecologico, ma forse non è così semplice.
È cambiata poi anche la produzione, cioè non si registra più su bobina.
Molte persone, come fai anche tu, registrano musica direttamente da casa invece di andare in grandi studi di registrazione. C'è una dimensione più domestica della musica.
Secondo te questo cambiamento, oltre che economico, si può definire in qualche modo anche ecologico?

Emiliano
Mh, interessante.
In realtà tecnicamente no, perché se chiunque registrasse in casa eh circolerebbero più macchinari e quindi invece di averne un tot dentro pochi studi, se ne hanno molti di più in tante case.
Non so se sia ecologico o meno, non a occhio e croce direi di no.

Alice
Con la smaterializzazione cambia anche il nostro approccio a livello culturale, no?

Emiliano
Non soltanto ambientale. Consumiamo la musica in modo diverso e quindi anche la musica è diventata una cosa diversa.

Alice
Quindi, rispetto al modo in cui ci approcciamo al prodotto discografico, c'è anche una questione materiale, secondo te? Come ha cambiato proprio il nostro attaccamento nei confronti del brano o di un disco?

Emiliano
Ah, questa è una super domanda. Allora, prima cosa, nel 1999 il signor Sean Fenning, che all'epoca era un ragazzino, uno studente universitario, creò il mitico Napster che più che aver impattato sull'industria musicale a livello di perdite reali, fece cambiare una cosa che effettivamente con poi Spotify, YouTube eccetera è cambiato ancora di più, che è il passaggio dall'album al brano singolo.
Oggi la gente oggettivamente ascolta molto di più Playlist anche algoritmiche, randomiche piuttosto che curate da altri rispetto a andarsi a scegliere un album.
Quindi è cambiato proprio lo stile di scrivere la musica nel pop, nella trap e se noti il ritornello è sparato subito.
Perché per esempio, non so, eh il manuale di YouTube ti consiglia di spararti le cartucce per 15 secondi in modo tale che la gente continui a guardare il video, sennò la gente lo cambia.
Quindi è totalmente cambiato. Tant'è che gli album in realtà paradossalmente vendono ancora in supporto fisico, soprattutto live. Ora che tutti poi li ascoltino, questo è un altro discorso perché in realtà secondo me la percentuale è piuttosto bassa, è più un fatto di..

Alice
Fisico di avere materialmente il merchandising sarebbe poi, no?

Emiliano
Esatto.
Mi ricordo questo lo disse diversi anni fa Nil Young, disse "I miei figli erediteranno una grande collezione di libri, dischi, cceta, eccetera".
Cosa erediteranno i miei nipoti di un cloud?

Alice
Esatto.

Emiliano
Cloud, pennette, hard disk.

Alice
Neanche perché non si usa neanche più quello.

Emiliano
E quindi sì, c'è un po' il discorso del del merchandising/suvenir, ma secondo me c'è anche molto il discorso che molta gente appassionata di musica si rende conto che comprare i dischi aiuta a produrne altri moppure aiuta ad andare in tour come forma di supporto.

Alice
Sì. Un micro mecenatismo che uno può fare per supportare gli artisti.
Poi pensavo che spesso mi capita di sentire canzoni vecchie anche pop e chiedermi certo che questo ritornello non arriva mai perché non sono più abituata a quell'attesa del ritornello che invece appunto adesso arriva subito, specialmente vabbè nelle produzioni quelle poi appunto molto più pop anche Sanremesi, no?
Per dire un un genere ormai a sestante.
E invece è cambiato il tuo modo di fare il DJ?
Cioè ti presenti nel club solo con il computer, col telefono, oppure fai il mix direttamente dalle piattaforme o hai ancora il tuo borsone di vinili e di CD?


Emiliano
Purtroppo le mie spalle e la mia schiena chiedono pietà, ma io non riesco a non portare, se posso, solo vinile, altrimenti vinile e CD e se non ci sono i piatti CD.
Ma non ho mai usato pennette, non ho mai usato piattaforme, no, no, devo portare tutto, devo avere il contatto fisico con il disco.

Alice
E invece tu come musicista quando suoni unisci analogico e digitale, no? È una scelta o una necessità?

Emiliano
È una necessità.
Se io potessi porterei solo synth logici modulari, semimodulari, sarebbe un live complicatissimo.
Qualche volta l'ho fatto, poche e solo a Roma e altrimenti gioco forza, devo portare computer, parte in base, è un obbligo, sennò dovrei portare, non so, 380 kg di roba che non è oggettivamente fattibile.

Neanche molto ecologico a questo punto, visto che abbiamo parlato di impatto ambientale.

Alice
Sì, come ci raccontavi tu, tu hai vissuto i vinili prima e lo streaming oggi.
Come ti immagini che possa trasformarsi la musica in futuro dal punto di vista proprio del supporto?

Secondo me il futuro della musica non è tanto nella differenziazione del supporto, è più che altro piattaforme in cui i musicisti possano monetizzare molto meglio, che ci sia un contatto più diretto tra i musicisti e i fan, quindi una piattaforma che permetta questo allo stesso modo che sia di utilizzo semplice e che permetta di vendere in modo diretto il merchandising, quindi anche le copie fisiche.
Quindi so che stanno cercando di fare, non credo sia semplice perché sennò sarebbero già esisterebbero già, però ecco, quello secondo me è il futuro immediato.

Alice
Negli ultimi anni il mercato dei vinili ha vissuto una vera e propria rinascita, è cresciuto molto.
Il 2023 è stato il 17º anno consecutivo di aumento delle vendite.
Negli Stati Uniti i ricavi dei dischi in vinile hanno raggiunto 1,4 miliardi di dollari, cioè il 71% dei ricavi totali musica in formato fisico. analogico.
È solo una moda, una soddisfacente forma di retromania del piacere di scartare un disco, togliere la pellicola o c'è anche un bisogno da parte dei nativi digitali di avere qualcosa di fisico da tenere in cameretta? Di manifestare la propria passione e metterla in bella vista su uno scaffale.
Se pensiamo ad artisti idolatrati come Taylor Swift, Billy Eilish o Melanie Martinez, forse c'è anche voglia di avere qualcosa di unico che parli di loro, secondo te?

Emiliano
Secondo me è un po' tutto tutto insieme.
Eh, devo dire io sono amante delle case e casa mia è così. piene di poster, libri, eh DVD, eh vinili, CD, strumenti musicali, quindi a me piace proprio anche esteticamente e trovo molto più accogliente una casa che sia piena di oggetti che raccontano un po' una storia di chi abita la casa rispetto alle case vuote, bianche..

Alice
"Alla Kardashian", Kanie comunque ha fatto questa estetica, ne ha fatto una sua bandiera, no?

Emiliano
Sì, sì. Le case vuote con con l'albero di Natale bianco.

Alice
Senti, invece all'inizio della puntata ti avevo chiesto cosa avresti buttato dalla torre tra musica digitale e musica analogica.
Adesso invece ti chiedo cosa terresti di tutte e due queste esperienze? Cosa ti piace del mondo del supporto fisico e di quello dello streaming?
E poi cosa aggiungeresti e cosa vorresti che ci fosse nel mondo in cui ascolteremo la musica del futuro?

Emiliano
Della musica analogica terrei più o meno tutto, tranne, diciamo, la difficoltà di di produrla, nel senso che produrre musica analogica senza un budget o senza un supporto un'etichetta è non è impossibile, no, però è molto difficile.
Dello streaming, appunto, come dicevamo prima, l'immediatezza, il fatto che non so, ho un'idea, non ho un disco in uscita, non ho niente, però mi viene questa idea, faccio un pezzo che mi piace particolarmente, decido di farne un singolo, prendo, lo uploado ed è uscito un singolo.
Questa è una cosa, secondo me, geniale.
E tu sai com'è nata la Sun Records? La Sun Records famosa per aver prodotto tra i vari Johnny Cash, Elvis Presley?
La Sun nasce come uno studio dove tu andavi e registravi un singolo e uscivi e ti davano il 7 pollici.
Quindi chiunque poteva per mi pare costasse 1$ al lato, quindi se volevi un 7 pollici con due lati costava $2 e avevi il tuo 7 pollici più o meno alla fine se vuoi è la stessa cosa.
E tra l'altro il discorso di eventualmente poi se piace si pubblica questo in realtà c'è col digitale. Col digitale è facile essere scoperti per quanto sia un marasma su Spotify vengono Odati ogni giorno tra i 100 e 130.000 brani.
Però per dire io ieri ho fatto un'intervista a una rivista inglese e loro mi hanno scoperto grazie a un focus di BandCamp. Non avevano idea di chi fosse, non avevano idea di nessuno dei miei gruppi precedenti e l'hanno scoperta con con Bandcamp, quindi assolutamente digitalissimamente l'hanno scoperta e quindi questo sì, questo sì è un tempo con il fisico. Naturalmente se non fossi stato distribuito e non avessi avuto una promozione in UK, molto difficilmente una rivista inglese sarebbe arrivata a conoscermi, a fare un'intervista. tutto quanto.

Alice
Beh, poi la il mondo delle riviste musicali è un'altra parentesi che apre altre un altro tema gigantesco. Anche sull'editoria c'è un discorso poi di digitalizzazione, insomma.
Vabbè, ti voglio lasciare con un gioco, un gioco simpatico, molto molto molto rapido.
Nel senso, io dico una frase e tu mi devi rispondere analogico o digitale con una Motivazione veloce.

Quindi se io ti dico: registrare a bobina o su un software di registrazione digitale?

Emiliano
ehm su un software di registrazione digitale è quello che faccio io, magari potessi registrare su bobina, però ci metterei 6 mesi a fare un singolo.

Alice
Symth analogico o virtual instrument?

Emiliano
Solo ed esclusivamente sint analogico.

Alice
Tagliare la pellicola o montare clip?

Emiliano
Ma non avendolo mai fatto, però direi tagliare la pellicola.

Alice
Mixer analogico o digitale?

Emiliano
Purtroppo digitale.

Alice
Borsa di dischi pesantissimi o pennetta?

Emiliano
Borsa di pesantissima, playlist su Spotify o mixta tape. Non avendo più un mangiacassette, playlist su Spotify per forza, sennò la cassetta sempre con un rigorosamente un brano per artista tematica possibilmente sì, però playlist, purtroppo.

Alice
Grazie mille Emiliano

Emiliano
Grazie a te.

Alice
Siamo partiti pensando che la distribuzione digitale della musica avesse un impatto minore sull'ambiente rispetto ai supporti analogici, ma poi, change my mind, abbiamo visto che non è così semplice e abbiamo visto anche che un mondo non è per forza migliore dell'altro.
D'altronde, se un film, un disco o un libro sono buoni, trovano sempre un modo per farsi scoprire.

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Ci sentiamo al prossimo episodio per vedere su quale tema proveremo a cambiare idea insieme.

Change My Mind è un podcast Fleep prodotto da Hypercast con Alice Valerio Oliveri. Direttore creativo Raffaele Costantino. Autore Federico Lai. Registrazione, Editing, montaggio e musiche originali Maurizio Bilancioni. Project Manager Giulia Maciocca.